Il gioco è vietato ai minori di anni 18 e può creare dipendenza!
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Blackjack

Le origini del blackjack vanno ricercate nel Diciassettesimo secolo tra Francia e Spagna, nazioni nelle quali spopolava l’illustre predecessore di questo famosissimo gioco di casinò: il Vingt et Unventuno, se il francese non è il vostro forte.

Mai realmente passato di moda nel corso degli ultimi secoli, il gioco ha visto la sua consacrazione definitiva con il boom delle sale di casinò live del tardo Novecento – boom che ha consentito al blackjack di conquistarsi un posto da irrinunciabile in tutti i casinò del mondo.

Il “Ventuno” o Blackjack è diventato oramai l’icona del gioco d’azzardo. Anche se la dea bendata ricopre un ruolo fondamentale in questo gioco (come in molti altri), c’è spazio per la creazione di strategie e metodi capaci di renderlo ancora più intrigante. Per iniziare, anzitutto bisogna decidere la scommessa che si vuole fare. In seguito si ricevono due carte, incluso il banco, che le terrà segrete. Dopodiché si potrà decidere se puntare nuovamente oppure lasciare le cose come stanno e proseguire.

Lo scopo è quello di realizzare un punteggio che si avvicini il più possibile al 21, senza mai superarlo. In caso si superi, il banco o il giocatore in questione avrà perso automaticamente. Bisogna tenere a mente che nel Blackjack le figure valgono 10 punti mentre per le altre il punteggio è pari al numero raffigurato (tranne che per l’Asso, che invece assume il valore di 1 o 11 a propria scelta).

Se si riceve un Asso e una figura si vince sicuramente poiché si è riusciti a fare Blackjack, la mano più alta e che raddoppia la vincita. Bisogna sottolineare che il banco deve rispettare delle regole precise: dovrà pescare se la mano è pari o inferiore a 16, deve stare se è pari o superiore a 17.